Laserlipolisi

Per laserlipolisi si intende un intervento chirurgico, minimamente invasivo, che consente di sciogliere il tessuto adiposo in eccesso mediante l’utilizzo di specifiche sonde (fibre ottiche da 300 a 600 micron) inserite all’interno di microcannule e collegate ad un laser: il grasso così “emulsionato” viene in parte aspirato durante l’intervento ed in parte eliminato dall’organismo stesso, nel periodo seguente all’intervento, in modo del tutto fisiologico.
In genere si sceglie questa procedura chirurgica per correggere i piccoli eccessi di tessuto adiposo nelle zone più delicate (borse sottopalpebrali, braccia, caviglie, collo, fianchi, interno cosce, interno ginocchia, mento, solco sottogluteo, etc…) e nel contempo ottenere anche un effetto lifting delle medesime zone grazie alla retrazione cutanea ed alla stimolazione della sintesi di nuovo collagene.
Negli ultimi tempi comunque la laserlipolisi, grazie proprio a questa sua particolare peculiarità di emulsionare il grasso, viene talvolta utilizzata nel primo tempo della liposcultura.

Preparazione all’intervento: nessuna particolare e specifica precauzione.

Anestesia: locale o locale con sedazione.

Durata: da ½ ora ad 1 ora e ½ in base all’estensione ed alla delicatezza delle zone da trattare.

Tempi della procedura:
  • infiltrazione (soluzione fisiologica, anestetico locale e vasocostrittore);
  • emulsificazione del grasso;
  • aspirazione del grasso (parziale).
In regime ambulatoriale o di day surgery (in base alle zone da trattare)

Post-operatorio:
  • possibile modestissimo dolore controllabile con normale terapia antidolorifica;
  • ematomi (si risolvono generalmente nei 10-15 giorni successivi) ed edema (può durare fino a 30-40 giorni dopo l’intervento);
  • specifico indumento elastocompressivo (notte e giorno per la prima settimana e soltanto di giorno per i successivi 15-20 giorni);
  • l’attività lavorativa può essere ripresa dopo 24-72 ore dall’intervento;
  • evitare l’attività motoria-sportiva per 30-40 giorni.

Cicatrici residue: hanno dimensioni inferiori al ½ cm e quando possibile vengono posizionate in corrispondenza di pieghe naturali della cute o in zone facilmente occultabili; con il tempo diventano praticamente invisibili o al massimo interpretabili come modestissime imperfezioni cutanee.

Possibili complicanze: alterazione temporanea della sensibilità cutanea, asimmetrie, avvallamenti e depressioni, fibrosi (indurimento temporaneo del tessuto), infezioni, etc… ognuna delle citate complicanze sarà esaurientemente descritta al/alla paziente.