Liposcultura

La liposcultura (o lipoaspirazione, lipoplastica, liposuzione, lipostruttura) è la procedura chirurgica che permette di rimuovere il tessuto adiposo in eccesso rimodellando il profilo del corpo.
La lipodistrofia (o cuscinetto di grasso) è infatti un accumulo di grasso, dovuta a cause ereditarie, costituzionali e/o ormonali (difficilmente scompare mettendosi a dieta o facendo esercizio fisico-sportivo) che può localizzarsi in varie parti del corpo; le più frequenti sono: l’addome, la parte interna ed esterna delle braccia, la parte interna ed esterna delle cosce (cosiddetta “culotte de cheval”), la parte interna delle ginocchia, i fianchi (cosiddette “maniglie dell’amore”), i glutei ed i sottoglutei, regione sottomentoniera (cosiddetto “doppio mento”), regione mammaria nel maschio, etc…
Ideata fin dai primi anni settanta e soggetta ad un continuo affinamento della tecnica, la liposcultura consiste fondamentalmente nell’introduzione attraverso piccole incisioni di sottili cannule nei “depositi di grasso” sottocutanei, che “scompaginano ed omogeneizzano” il grasso, lo aspirano, migliorando così forma e contorno del profilo corporeo.
Non deve essere considerata quindi una opportunità terapeutica per perdere peso velocemente ma piuttosto una tecnica per rimuovere quei “depositi di grasso” in specifiche aree, che “non si riducono” con il regolare esercizio fisico e con una dieta equilibrata, ridonando proporzione ed armonia ai volumi ed alle forme del corpo. Può essere eseguita ad ogni età: i migliori risultati comunque si ottengono se la pelle è in una sufficiente condizione di tonicità ed elasticità per “ridistribuirsi e ritensionarsi” dopo l’asportazione del grasso (se infatti la pelle è eccedente e rilassata bisogna associare alla liposcultura interventi di lifting).
Ogni paziente presenta delle esigenze e problematiche assolutamente individuali (caratteristiche anatomiche quali: quantità, distribuzione e localizzazione del grasso in eccesso, spessore, elasticità e/o rilassamento del tessuto cutaneo e situazione della muscolatura sottostante). Dopo una prima visita specialistica, per valutare la situazione clinica, ed aver eseguito gli accertamenti ematochimici e diagnostico-strumentali preoperatori, si deciderà nei successivi incontri la procedura chirurgica da utilizzare, chiarendone il più possibile indicazioni, controindicazioni, eventuali complicanze, vantaggi e svantaggi (che ogni singolo intervento presenta), accertandosi delle reali motivazioni ed aspettative del paziente.
Questa tecnica deve la sua popolarità proprio alla sua efficacia ed ai suoi risultati: le cellule di grasso rimosse non si riformano più (l’organismo infatti dopo la pubertà non è più in grado di rimpiazzarle dal punto di vista numerico). E’ comunque necessario che il/la paziente dopo l’intervento osservi un corretto regime dietetico ed un esercizio fisico regolare per mantenere il risultato ottenuto: le cellule di grasso residue non aumentano più di numero ma possono aumentare di volume!! (in ogni caso comunque bisogna aspettarsi un aumento di peso inferiore a quello che si sarebbe avuto senza liposcultura).
Non bisogna confondere la lipodistrofia (il cuscinetto di grasso) con la cellulite. La cellulite infatti è un disturbo nella struttura del grasso più superficiale (non dipende dalla quantità di grasso accumulato) che si manifesta principalmente con il tipico aspetto “a buccia d’arancia”; la liposcultura può contribuire sicuramente a migliorarlo ma andranno prese in considerazioni altre opportunità terapeutiche.

Preparazione all’intervento: non assumere acido acetilsalicilico (aspirina) o farmaci similari da almeno una settimana prima dell’intervento per evitare problemi di coagulazione.

Anestesia: generale, periferica, locale o locale con sedazione (in base alla quantità di grasso da asportare, alla sua localizzazione, alla durata dell’intervento ed alla preferenza del/della paziente).

Durata: da 1 a 3 ore (in base alla quantità di grasso da asportare, alla sua estensione e localizzazione).

Tempi della procedura:
  • infiltrazione (soluzione fisiologica, anestetico locale e vasocostrittore);
  • “scompaginamento” ed eventuale emulsificazione del grasso;
  • aspirazione del grasso.
In regime di ricovero con 1 notte di degenza (per i casi più importanti).
In regime di day surgery o ambulatoriale (in base alla quantità del grasso da asportare, al numero di zone da trattare ed al tipo di anestesia scelto).

Post-operatorio:
  • possibile modesto dolore controllabile con normale terapia antidolorifica;
  • ematomi (si risolvono generalmente nei 10-15 giorni successivi) ed edema (può durare fino a 30-40 giorni dopo l’intervento);
  • specifico indumento elastocompressivo (notte e giorno per la prima settimana e soltanto di giorno per i successivi 20-30 giorni);
  • l’attività lavorativa può essere ripresa dopo 24-72 ore dall’intervento;
  • evitare l’attività motoria-sportiva per 30-40 giorni.

Cicatrici residue: hanno dimensioni inferiori ad 1 cm e quando possibile vengono posizionate in corrispondenza di pieghe naturali della cute o in zone facilmente occultabili; con il tempo diventano praticamente invisibili o al massimo interpretabili come modeste imperfezioni cutanee.

Possibili complicanze: alterazione temporanea della sensibilità cutanea, asimmetrie, avvallamenti e depressioni (possono essere dovute a gesti chirurgici troppo “aggressivi” o a fenomeni di retrazione cicatriziale a livello del tessuto sottocutaneo; potranno essere corrette comunque in un secondo momento con lipofilling), fibrosi (indurimento temporaneo del tessuto), infezioni, tromboembolia, etc… ognuna delle citate complicanze sarà esaurientemente descritta al/alla paziente.