Rimodellamento dei glutei

E’ richiesto dal/dalla paziente che desidera modificare la forma e le dimensioni dei glutei per migliorare ed armonizzare il proprio profilo corporeo.
I principali difetti che inducono a richiedere questo tipo di correzione sono:
  • ridotta elasticità e tonicità cutanea e/o ipotrofia muscolare (sedere cadente e/o piatto);
  • mancanza o disarmonica distribuzione di tessuto adiposo.
Abbiamo a disposizione vari opzioni terapeutiche:
  • impianto di filler
  • impianto di protesi
  • laserlipolisi
  • lifting con fili di sospensione
  • lipofilling (autotrapianto di grasso o lipotransfer)
  • liposcultura
Impianto di filler
Consiste nell’inserimento e posizionamento con specifiche microcannule di un particolare acido ialuronico a lento riassorbimento e più lunga durata; il trattamento in genere è ben tollerato (con o senza anestesia locale o anestesia locale e sedazione) e la correzione immediatamente visibile; può residuare un gonfiore di modesta entità per un paio di giorni e occasionalmente formarsi qualche piccolo livido. E’ possibile riprendere dopo appena 24-36 ore le proprie normali attività lavorative e relazionali. L’impianto ha una durata che oscilla da 8 a 18 mesi a seconda del prodotto utilizzato, dell’entità del difetto da correggere, della qualità dei tessuti, dell’età del paziente e del tipo di vita condotto. Se da una parte quindi questa opzione terapeutica richiede trattamenti periodici ripetuti dall’altra ci offre la possibilità, di volta in volta, di rivalutare l’imperfezione, decidere la più precisa modalità di correzione ed il miglior risultato estetico. Bisogna comunque ricordare che qualche volta il filler impiantato, in ragione della dinamicità della regione corporea e dei movimenti dei muscoli, può avere una tendenza a migrare dalla sede iniziale e dare risultati correttivi estetici meno soddisfacenti (pur non rappresentando alcun pericolo vista la sua completa riassorbibilità).

Impianto di protesi
E’ un intervento chirurgico che consiste nel posizionamento di protesi di silicone di dimensioni, forme e volumi diversi sopra o sotto il piano muscolare, o sotto la fascia muscolare, a seconda della situazione di partenza, del difetto da correggere e della tecnica chirurgica utilizzata.
Considerando l’alta percentuale di complicanze a breve termine (perdita sensibilità cutanea, infezioni, sieromi, etc…) e a lungo termine (compressione lombare, contrattura capsulare, estrusione impianto, lombosciatalgie, etc…) ed il comparire in questi ultimi anni di tecniche più sofisticate e sicure ho abbandonato da circa 10-12 anni questa opzione.

Laserlipolisi
Per laserlipolisi si intende un intervento chirurgico, minimamente invasivo, che consente di sciogliere il tessuto adiposo in eccesso mediante l’utilizzo di specifiche sonde (fibre ottiche da 300 a 600 micron) inserite all’interno di microcannule e collegate ad un laser: il grasso così “emulsionato” viene in parte aspirato durante l’intervento ed in parte eliminato dall’organismo stesso, nel periodo seguente all’intervento, in modo del tutto fisiologico.
In genere si sceglie questa procedura chirurgica per correggere i piccoli eccessi di tessuto adiposo nelle zone più delicate (borse sottopalpebrali, braccia, caviglie, collo, fianchi, interno cosce, interno ginocchia, mento, solco sottogluteo, etc…) e nel contempo ottenere anche un effetto lifting delle medesime zone grazie alla retrazione cutanea ed alla stimolazione della sintesi di nuovo collagene.
Negli ultimi tempi comunque la laserlipolisi, grazie proprio a questa sua particolare peculiarità di emulsionare il grasso, viene talvolta utilizzata nel primo tempo della liposcultura.

Preparazione all’intervento: nessuna particolare e specifica precauzione.

Anestesia: locale o locale con sedazione.

Durata: da ½ ora ad 1 ora e ½ in base all’estensione ed alla delicatezza delle zone da trattare.

Tempi della procedura:
  • infiltrazione (soluzione fisiologica, anestetico locale e vasocostrittore);
  • emulsificazione del grasso;
  • aspirazione del grasso (parziale).
In regime ambulatoriale o di day surgery (in base alle zone da trattare).

Post-operatorio:
  • possibile modestissimo dolore controllabile con normale terapia antidolorifica;
  • ematomi (si risolvono generalmente nei 10-15 giorni successivi) ed edema (può durare fino a 30-40 giorni dopo l’intervento);
  • specifico indumento elastocompressivo (notte e giorno per la prima settimana e soltanto di giorno per i successivi 15-20 giorni);
  • l’attività lavorativa può essere ripresa dopo 24-72 ore dall’intervento;
  • evitare l’attività motoria-sportiva per 30-40 giorni.
Cicatrici residue: hanno dimensioni inferiori al ½ cm e quando possibile vengono posizionate in corrispondenza di pieghe naturali della cute o in zone facilmente occultabili; con il tempo diventano praticamente invisibili o al massimo interpretabili come modestissime imperfezioni cutanee.

Possibili complicanze: alterazione temporanea della sensibilità cutanea, asimmetrie, avvallamenti e depressioni, fibrosi (indurimento temporaneo del tessuto), infezioni, etc… ognuna delle citate complicanze sarà esaurientemente descritta al/alla paziente.

Lifting con fili di sospensione
Per lifting con fili di sospensione (o di trazione) si intende una recentissima procedura minimamente invasiva che ci permette di risollevare e distendere i tessuti rilassati, ridisegnare i profili corporei e biostimolare la rigenerazione tessutale della pelle grazie al materiale di cui sono composti.
I fili di sospensione si utilizzano già da circa 15 anni: la novità è nel materiale utilizzato nella produzione di questi nuovi fili (anallergico, immunologicamente inerte e completamente riassorbibile) e nelle modifiche e miglioramenti apportati alla tecnica di impianto.
Una metodica quindi senza incisioni, senza lasciar alcun segno, senza alcuna degenza, senza i postumi ed i rischi di un intervento chirurgico, con tempi di recupero veloci e risultati immediatamente visibili.
L’effetto lifting (sospensione o trazione dei tessuti) si ottiene grazie all’azione meccanica dei fili che, dopo essere stati inseriti e posizionati secondo direzioni anatomo-geometriche specifiche (che il chirurgo deve ben conoscere), si fissano dolcemente ai tessuti e formano una robusta rete di sostegno; si verifica inoltre una fibrosi reattiva dell’organismo intorno all’impianto e viene stimolata la produzione di collagene endogeno ed elastina, aumentando l’elasticità cutanea ed esercitando una azione biorigenerante che rallenta i processi di invecchiamento.
Pensati ed ideati inizialmente soprattutto per il viso, il collo ed il décolleté (elevazione e/o trazione del collo, delle guance, dell’area mandibolare, sopraccigliare, zigomatica, riduzione del solco nasolabiale, delle “marionette”, del sottomento) i fili di sospensione (nelle sempre più varianti che abbiamo a disposizione) possono essere attualmente posizionati in ogni distretto corporeo che presenti un cedimento strutturale quale l’addome, l’interno delle braccia e delle cosce, i glutei, il seno (in particolare il complesso areola-capezzolo), etc… Avremo così un risultato naturale di ringiovanimento senza però stravolgere la personale fisionomia.
I fili di sospensione poi si riassorbono gradualmente, ma completamente, nel giro di 1-2 anni; questo permette di ripetere il trattamento quando il/la paziente lo desideri, modulandolo di volta in volta in base all’evoluzione del fisiologico invecchiamento tessutale.
Nonostante il lifting con fili di sospensione sia una ottima alternativa al lifting chirurgico e ci permetta di avere risultati apprezzabili non correggerà il cedimento delle strutture anatomiche interessante in modo equivalente all’atto chirurgico.

Preparazione all’intervento: non assumere acido acetilsalicilico (aspirina) o farmaci similari da almeno una settimana prima dell’intervento per evitare problemi di coagulazione.

Anestesia: locale o locale con sedazione (in base al numero delle zone da trattare, dei difetti da correggere e del numero dei fili impiegato).

Durata: da ½ ora a 1 ora e ½ (in base al numero delle zone da trattare, dei difetti da correggere e del numero dei fili impiegato).

Tempi della procedura:
  • infiltrazione anestetica;
  • posizionamento ed ancoraggio dei fili;
  • medicazione compressiva/contenitiva (per 12-24 ore).
In regime ambulatoriale o di day surgery (in base al numero delle zone da trattare, dei difetti da correggere e del numero dei fili impiegato).

Post-operatorio:
  • possibile modesto edema per 24-36 ore (utile applicazione di ghiaccio nelle prime 24 ore);
  • rarissimo e modestissimo dolore controllabile con normale terapia antidolorifica;
  • possibili minimi ematomi (in base al numero delle zone da trattare ed al numero di fili impiantati) per 7-8 giorni;
  • detergere la zona con specifici prodotti;
  • l’attività lavorativa può essere ripresa dopo 12-24 ore dall’intervento;
  • evitare massaggi e/o applicazioni con macchinari di medicina estetica per 15-20 giorni;
  • evitare l’esposizione solare ed alle lampade per 15 giorni;
  • evitare l’attività motoria-sportiva per 15-20 giorni

Cicatrici residue: nessuna cicatrice (il punto di ingresso dei fili è ottenuto con la puntura di un ago).

Possibili complicanze: modesta e transitoria sensazione di “tiraggio” alla mobilizzazione attiva del distretto corporeo interessato.

Controindicazioni: non esistono particolari controindicazioni all’uso dei fili, essendo fatti di materiale anallergico, biocompatibile e completamente riassorbile. E’ buona norma comunque evitare il loro posizionamento quando ci siano processi infiammatori in atto, condizioni oncologiche in atto, in gravidanza ed in età inferiore ai 18 anni.

Lipofilling (autotrapianto di grasso o lipotransfer)
Consiste nell’aspirazione e successivo re-impianto/re-iniezione nelle zone deficitarie di tessuto adiposo prelevato dallo stesso individuo (in genere da addome, interno ed esterno cosce, interno ginocchia, sottoglutei, etc…).
Il limite di questa metodica è il riassorbimento parziale del grasso trapiantato: solo una certa percentuale di cellule adipose attecchisce definitivamente (in media dal 30 al 50%) mentre l’altra parte viene riassorbita. Bisogna quindi preventivare più di una seduta. Recentemente comunque, grazie ad una metodica di ultima generazione di processazione meccanica a circuito chiuso del tessuto adiposo, lo si può “arricchire” di cellule staminali ottenendo in tal modo una ben più alta percentuale di attecchimento definitivo (fino all’80-85%) del grasso trasferito.

Preparazione all’intervento: non assumere acido acetilsalicilico (aspirina) o farmaci similari da almeno una settimana prima dell’intervento per evitare problemi di coagulazione.

Anestesia: locale o locale con sedazione (in base al numero delle zone da trattare e del difetto da correggere)

Durata: da ½ ora a 1 ora (in base al numero delle zone da trattare e del difetto da correggere) .

Tempi della procedura:
  • infiltrazione (soluzione fisiologica, anestetico locale e vasocostrittore);
  • prelievo tessuto adiposo (utilizzando microcannule di 1-3 mm);
  • centrifugazione e/o processazione meccanica a circuito chiuso del tessuto adiposo;
  • impianto del tessuto adiposo così ottenuto nelle zone deficitarie (utilizzando microcannule di 1-3 mm);
  • medicazione compressiva/contenitiva (per 12-24 ore).
In regime ambulatoriale o di day surgery (in base al numero delle zone da trattare e del difetto da correggere).

Post-operatorio:
  • possibile edema per 8-10 giorni (utile applicazione di ghiaccio nelle prime 24 ore);
  • modesto dolore controllabile con normale terapia antidolorifica;
  • possibili minimi ematomi per 7-8 giorni;
  • l’attività lavorativa può essere ripresa dopo due settimane;
  • evitare l’attività motoria-sportiva per 15-20 giorni.

Cicatrici residue: con il tempo diventano praticamente invisibili o al massimo interpretabili come modestissime imperfezioni cutanee (il punto di ingresso delle microcannule è realizzato con microincisione che non richiede alcun punto di sutura).

Possibili complicanze: alterazione temporanea della sensibilità cutanea, infezioni, etc… ognuna delle citate complicanze sarà esaurientemente descritta al/alla paziente.

Controindicazioni: non esistono particolari controindicazioni. E’ buona norma comunque evitare la procedura quando ci sono processi infiammatori in atto, condizioni oncologiche in atto, durante la gravidanza ed in età inferiore ai 18 anni.

Liposcultura La liposcultura (o lipoaspirazione, lipoplastica, liposuzione, lipostruttura) è la procedura chirurgica che permette di rimuovere il tessuto adiposo in eccesso rimodellando il profilo del corpo.
La lipodistrofia (o cuscinetto di grasso) è infatti un accumulo di grasso, dovuta a cause ereditarie, costituzionali e/o ormonali (difficilmente scompare mettendosi a dieta o facendo esercizio fisico-sportivo) che può localizzarsi in varie parti del corpo; le più frequenti sono: l’addome, la parte interna ed esterna delle braccia, la parte interna ed esterna delle cosce (cosiddetta “culotte de cheval”), la parte interna delle ginocchia, i fianchi (cosiddette “maniglie dell’amore”), i glutei ed i sottoglutei, regione sottomentoniera (cosiddetto “doppio mento”), regione mammaria nel maschio, etc…
Ideata fin dai primi anni settanta e soggetta ad un continuo affinamento della tecnica, la liposcultura consiste fondamentalmente nell’introduzione attraverso piccole incisioni di sottili cannule nei “depositi di grasso” sottocutanei, che “scompaginano ed omogeneizzano” il grasso, lo aspirano, migliorando così forma e contorno del profilo corporeo.
Non deve essere considerata quindi una opportunità terapeutica per perdere peso velocemente ma piuttosto una tecnica per rimuovere quei “depositi di grasso” in specifiche aree, che “non si riducono” con il regolare esercizio fisico e con una dieta equilibrata, ridonando proporzione ed armonia ai volumi ed alle forme del corpo. Può essere eseguita ad ogni età: i migliori risultati comunque si ottengono se la pelle è in una sufficiente condizione di tonicità ed elasticità per “ridistribuirsi e ritensionarsi” dopo l’asportazione del grasso (se infatti la pelle è eccedente e rilassata bisogna associare alla liposcultura interventi di lifting).
Ogni paziente presenta delle esigenze e problematiche assolutamente individuali (caratteristiche anatomiche quali: quantità, distribuzione e localizzazione del grasso in eccesso, spessore, elasticità e/o rilassamento del tessuto cutaneo e situazione della muscolatura sottostante). Dopo una prima visita specialistica, per valutare la situazione clinica, ed aver eseguito gli accertamenti ematochimici e diagnostico-strumentali preoperatori, si deciderà nei successivi incontri la procedura chirurgica da utilizzare, chiarendone il più possibile indicazioni, controindicazioni, eventuali complicanze, vantaggi e svantaggi (che ogni singolo intervento presenta), accertandosi delle reali motivazioni ed aspettative del paziente.
Questa tecnica deve la sua popolarità proprio alla sua efficacia ed ai suoi risultati: le cellule di grasso rimosse non si riformano più (l’organismo infatti dopo la pubertà non è più in grado di rimpiazzarle dal punto di vista numerico). E’ comunque necessario che il/la paziente dopo l’intervento osservi un corretto regime dietetico ed un esercizio fisico regolare per mantenere il risultato ottenuto: le cellule di grasso residue non aumentano più di numero ma possono aumentare di volume!! (in ogni caso comunque bisogna aspettarsi un aumento di peso inferiore a quello che si sarebbe avuto senza liposcultura).
Non bisogna confondere la lipodistrofia (il cuscinetto di grasso) con la cellulite. La cellulite infatti è un disturbo nella struttura del grasso più superficiale (non dipende dalla quantità di grasso accumulato) che si manifesta principalmente con il tipico aspetto “a buccia d’arancia”; la liposcultura può contribuire sicuramente a migliorarlo ma andranno prese in considerazioni altre opportunità terapeutiche.

Preparazione all’intervento: non assumere acido acetilsalicilico (aspirina) o farmaci similari da almeno una settimana prima dell’intervento per evitare problemi di coagulazione.

Anestesia: generale, periferica, locale o locale con sedazione (in base alla quantità di grasso da asportare, alla sua localizzazione, alla durata dell’intervento ed alla preferenza del/della paziente).

Durata: da 1 a 3 ore (in base alla quantità di grasso da asportare, alla sua estensione e localizzazione).

Tempi della procedura:
  • infiltrazione (soluzione fisiologica, anestetico locale e vasocostrittore);
  • “scompaginamento” ed eventuale emulsificazione del grasso;
  • aspirazione del grasso.
In regime di ricovero con 1 notte di degenza (per i casi più importanti), in regime di day surgery o ambulatoriale (in base alla quantità del grasso da asportare, al numero di zone da trattare ed al tipo di anestesia scelto).

Post-operatorio:
  • possibile modesto dolore controllabile con normale terapia antidolorifica;
  • ematomi (si risolvono generalmente nei 10-15 giorni successivi) ed edema (può durare fino a 30-40 giorni dopo l’intervento);
  • specifico indumento elastocompressivo (notte e giorno per la prima settimana e soltanto di giorno per i successivi 20-30 giorni);
  • l’attività lavorativa può essere ripresa dopo 24-72 ore dall’intervento;
  • evitare l’attività motoria-sportiva per 30-40 giorni.

Cicatrici residue: hanno dimensioni inferiori ad 1 cm e quando possibile vengono posizionate in corrispondenza di pieghe naturali della cute o in zone facilmente occultabili; con il tempo diventano praticamente invisibili o al massimo interpretabili come modeste imperfezioni cutanee.

Possibili complicanze: alterazione temporanea della sensibilità cutanea, asimmetrie, avvallamenti e depressioni (possono essere dovute a gesti chirurgici troppo “aggressivi” o a fenomeni di retrazione cicatriziale a livello del tessuto sottocutaneo; potranno essere corrette comunque in un secondo momento con lipofilling), fibrosi (indurimento temporaneo del tessuto), infezioni, tromboembolia, etc… ognuna delle citate complicanze sarà esaurientemente descritta al/alla paziente.

Spesso nel rimodellamento dei glutei i risultati migliori si ottengono combinando le suddette tecniche!!!