Introduzione

Il termine LASER è un acronimo: Light (luce) Amplified (amplificata) Stimulated (stimolata) Emission (emissione) Radiation (radiazione).
Il laser è quindi un “fascio di luce” che non esiste in natura, amplificato, monocromatico, unidirezionale, generato attraverso una “emissione stimolata” da “materiali attivi” (alessandrite, argon, CO2, diodi, herbium, krypton, neodimio-YAG, olmio, etc…); questa “radiazione luminosa” interagisce solo con il bersaglio scelto (senza danneggiare i tessuti circostanti) producendo l’effetto terapeutico voluto.
Abbiamo a disposizione vari tipi di lasers, ognuno con la sua “selettività” di azione (non esiste un laser valido per tutte le patologie).
Numerose, e sempre più diffuse, sono le sue applicazioni in ambito medico-chirurgico.

Vantaggi
  • dolore post trattamento assente o modestissimo;
  • guarigione più rapida;
  • infezioni assenti;
  • maggiore precisione;
  • nessun sanguinamento;
  • nessuna sutura;
  • senza necessità di contatto (nella maggior parte delle applicazioni).

Complicazioni
  • allergia;
  • eritema;
  • iper o ipo pigmentazioni;
  • ustioni di 2 ° -3 ° grado.

Controindicazioni
  • cancro della pelle;
  • pazienti che assumono sostanze fotosensibilizzanti;
  • sepsi grave;
  • stato cachettico.